
[thumb:4310:l]Provincia. I sindaci dei Comuni di Giusvalla, Mioglia, Pontinvrea, Sassello, Stella e Urbe esprimono preoccupazione in merito alle voci su possibili tagli alle scuole secondarie inferiori di Mioglia e Urbe, dopo essere rientrata la questione delle soppressioni riguardanti le scuole primarie di Giusvalla, Pontinvrea e la stessa Mioglia. I tagli alle scuole secondarie porterebbero a creare una monoclasse unica nella scuola media di Urbe (prima, seconda e terza media) ed un’altra monoclasse nella scuola media di Mioglia (prima e seconda media).
“Si tratta di un’ipotesi che, se confermata, non possiamo accettare nella maniera più assoluta, Per i sei Comuni dell’Istituto Comprensivo di Sassello (Giusvalla, Mioglia, Pontinvrea, Sassello, Stella e Urbe) che fanno settemila abitanti distribuiti su una superficie di 240 Km2, la scuola è un servizio vitale, una questione di sopravvivenza. Non si può applicare su realtà di questo tipo una logica meramente numerica che si ponga unicamente degli obiettivi economici”, affermano in una nota congiunta i sindaci del comprensorio, che aggiungono: “Far morire queste scuole significa, oltre che far perdere il senso di appartenenza ad un territorio, far fare quotidianamente a dei ragazzi di undici anni una ventina di chilometri in autobus, magari con neve e ghiaccio. Infatti, se si andassero a comporre delle pluriclassi alle scuole medie, molti genitori potrebbero considerare non più adeguata per i propri figli l’offerta formativa dell’Istituto e iscrivere i loro figli altrove”.
“Ora – conclude la nota – non sembrerebbe molto opportuno tagliare sulla scuola nel momento in cui l’entroterra sta beneficiando di una tendenza demografica positiva, grazie all’immigrazione che proviene da una costa ormai satura. Chiediamo pertanto che nelle valutazioni che verranno fatte dalla Direzione dell’Uffici Scolastico provinciale si tenga conto di queste particolarità territoriali”.