
[thumb:3876:l]Provincia. Quattromila infortuni sul lavoro nel 2007 in provincia di Savona. E’ il dato degli episodi accidentali rivelato dall’Unità Operativa di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro, inserita all’interno del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl 2 Savonese. Informazione e formazione sono i due concetti chiave, secondo l’Asl ma anche secondo l’Unione Industriali (che al tema ha dedicato un recente convegno), per ridurre il numero dei casi, che spesso riguardano il settore dell’edilizia con le sue 3400 ditte operative in campo provinciale e i suoi 70 mila addetti. Ora a colmare un vuoto legislativo nell’ambito delle tutele, dopo trent’anni, arriva un Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, realizzato dai ministeri del Lavoro, della Salute e della Giustizia, con la collaborazione delle Regioni e con il contributo delle parti sociali. Una legge che intende promuovere la diffusione della cultura della salute e sicurezza e la costruzione di una coscienza collettiva fondata sul rispetto delle regole. “Abbiamo scelto di puntare sulla prevenzione, sulla formazione e sull’informazione, oltre che sul coordinamento dell’attività di vigilanza che ha rappresentato in passato uno dei nodi di maggiore criticità” hanno detto i sottosegretari al lavoro, Antonio Montagnino, e alla salute, Gian Paolo Patta, in chiusura del Consiglio dei ministri che ha approvato definitivamente il decreto legislativo.
Il mese scorso, durante l’incontro organizzato all’Unione Industriali di Savona, il professore Francesco Bacchini, ricercatore alla Facoltà di Economia dell’Università di Milano Bicocca, aveva sottolineato come il dato relativo alla diminuzione degli incidenti sul lavoro in Liguria, sceso del 4% dal 2005 al 2006 (dati Inail), trovi ragione anche e soprattutto in una rinnovata e maggiore attenzione alla formazione e all’informazione nei confronti di lavoratori e datori di lavoro. Ma circostanze come la morte di Giancarlo Garabello, vittima di un incidente all’Italiana Coke di Bragno a gennaio, restato una scossa per le coscienze del mondo economico e sindacale savonese, al di là dei numeri.
La legge approvata oggi tenta di correre ai ripari. Di “un fatto davvero importante e positivo per le lavoratrici e i lavoratori” parlano Cgil, Cisl e Uil. “E’ un passo avanti sulla strada della sicurezza – sottolineano – che ha comportato un grande e responsabile impegno. Il provvedimento presenta rilevanti elementi di novità su capitoli fondamentali della legislazione a partire dalla rappresentanza in tutti i luoghi di lavoro alle regole di responsabilità sul tema fondamentale degli appalti, dal coordinamento istituzionale alla definizione del nuovo sistema informativo, dalla formazione alle attribuzioni dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza”.
“Si tratta di un’iniziativa molto attesa in un ambito ormai sotto i riflettori – commenta Pino Congiu, segretario della Uilcem Savona – Il ruolo dei lavoratori all’interno del loro spazio diventa più rilevante. Ma i lavoratori rimangono soggetti sensibili, la cui vigilanza deve trovare riscontro nell’attività degli organi istituzionali preposti. L’aspetto infatti da sottolinerare è quello delle sanzioni, che devono essere concrete e puntuali, e dei controlli. Da oggi c’è uno strumento in più al servizio delle parti sociali e di chi lavora: auspichiamo che l’intervento delle autorità, in termini cogenti, sia fattivo”.
Il testo legislativo affida numerose disposizioni alla contrattazione fra le parti, compreso il rinnovo degli accordi interconfederali in materia.