Regione. Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals hanno proclamato la stato di agitazione del personale della scuola in Liguria e indicono presidi territoriali che si terranno il giorno 8 maggio alle ore 9,30 davanti agli uffici scolastici provinciali. I sindacati protestano contro le condizioni della scuola ligure dopo anni di tagli agli organici e di aumento delle iscrizioni in ogni ordine e grado. “I dati parlano da soli – si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil – Dal 2001 al 2008 abbiamo perso 655 insegnanti nella scuola primaria, 589 nelle medie e 395 nelle superiori, a fronte di un incremento di alunni di 10 mila unità. Si dichiara a gran voce che la scuola è una risorsa indispensabile ma, nei fatti, è evidente che, invece, viene considerata un costo da tagliare, sia in termini di organici sia di finanziamenti. Diminuisce il tempo scuola, si riduce la qualità dell’offerta formativa, le classi, e soprattutto le classi prime, diventano sempre più numerose. Diventa sempre più difficile progettare percorsi individualizzati, recuperare la dispersione scolastica, assicurare l’inserimento dei bambini diversamente abili e l’integrazione degli alunni stranieri”.