
[thumb:4896:l]Savona. Alexandre Berrino, 36 anni, originario di Nizza ma residente a Savona, è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio. Figlio di un noto pregiudicato, era ben inserito nel ciruito della spaccio nella città della torretta. Gli investigatori lo hanno tenuto d’occhio per lungo tempo. Ieri sono entrati in azione facendo scattare la perquisizione nella sua abitazione, in via Leoncavallo, dove hanno trovato in tutto 52 grammi di hashish.
A seguito del decesso del trentasettenne Diego Bazzano, stroncato da un’overdose, il cui cadavere è stato scoperto a bordo di un’Alfa 145 a fine marzo, in città i controlli antidroga si sono fatti più intensi. Ma la polizia era sulle tracce di Berrino, muratore dalle frequentazioni ben note, già da molto tempo. Più volte gli agenti lo avevano visto confabulare con Massimo Scozzaro, savonese conosciuto per il suo legame con il mondo dei narcotici e per essere coinvolto in svariati processi. Secondo quanto rilevato dagli uomini della Questura, Berrino era solito frequentare regolarmente pusher e tossicodipendenti. Gli indizi si sono fatti via via sempre più stringenti.
All’arrivo dei poliziotti nel suo appartamento, il trentaseienne ha indicato la presenza di un quantativo di hashish, circa 20 grammi, sul comodino della camera da letto. A scovare l’altro stupefacente, sempre dello stesso genere, ci hanno pensato gli stessi agenti: 32 grammi nella giacca di un giaccone appeso in un armadio. Sono stati inoltre trovati e sequestrati i materiali per il confezionamento della droga e alcuni foglietti, con nomi, nei quali sono stati riconosciuti tossicomani, e cifre; una documentazione della contabilità che ora è al vaglio degli inquirenti per allargare lo spettro delle indagini. In una cassetta in un mobile del corridoio, infine, gli uomini della squadra mobile hanno scoperto 44 cartucce per arma da sparo calibro 9×9 e una cartuccia calibro 9×35, non denunciate, come d’obbligo, all’autorità. Oltre al possesso di hashish, l’arrestato dovrà anche spiegare la presenza di munizioni in casa sua.