
[thumb:1687:l]Regione. Con 23 voti favorevoli (centro sinistra) e 6 contrari (centro destra) è stato approvato dal consiglio regionale il bilancio 2008 della Regione Liguria. Roberta Gasco (Udeur-Gruppo misto), presente in aula, non ha votato.
La Finanziaria fissa innanzitutto il livello massimo di indebitamento, autorizzabile con legge di bilancio, che per il 2008 ammonta a 150 milioni di euro. Tra le misure più rilevanti ci sono la riduzione delle imposte per chi ha un reddito fino a 25 mila euro: a chi rientra in questa fascia non viene applicata alcuna maggiorazione regionale sull’addizionale Ire. Resta, quindi, per i redditi inferiori ai 25 mila euro, l’applicazione dell’aliquota base dell’addizionale Ire, pari allo 0,9 per cento, esentandoli dalla maggiorazione di 0,50 punti percentuali, previsti invece dalla precedente normativa regionale. Non è prevista maggiorazione regionale sull’addizionale anche per le famiglie aventi a carico almeno 4 figli.
Sono esentati per 5 anni dal pagamento della tassa automobilistica i veicoli a basso impatto ambientale, con doppia alimentazione a benzina/Gpl o benzina metano.
Prevista una riduzione delle spese regionali per consulenze, rappresentanza, convegni e iniziative con un risparmio che si stima sarà di 3 milioni di euro sui cosiddetti “costi della politica”. Il complesso della spesa per questi settori per l’anno 2008 non può essere superiore ai corrispondenti impegni assunti nel 2007 diminuiti del trenta per cento. Nello specifico, i settori che subiscono tagli sono le missioni degli amministratori e quelli per i gettoni di presenza ai membri di commissioni regionali.
La Regione ha stabilito di procedere ad incarichi di consulenza soltanto per casi limitati: incarichi relativi all’assistenza legale a favore della Regione, incarichi di assistenza tecnica e di progettazione, incarichi inerenti all’attuazione di programmi comunitari, ed infine a società direttamente o indirettamente controllate dalla Regione.
Il Fondo regionale per l’attuazione del piano degli interventi è determinato in 10 milioni di euro. I soggetti beneficiari vengono individuati nei comuni dell’entroterra.
Il programma per gli investimenti in sanità, destinati al patrimonio immobiliare e allo sviluppo tecnologico per il 2008 è di 64,5 milioni di euro, la quota di cofinanziamento a carico della Regione ammonta a 9,5 milioni di euro.
Si promuove l’attività di collaborazione, cooperazione scambio di informazioni con le amministrazioni fiscali dello Stato e degli enti locali per migliorare le strategie anti-evasione.
Spesa bloccata per il personale. Il complesso della spesa per il personale degli enti del settore regionale allargato, ad esclusione degli enti operanti nel comparto sanità, per i quali valgono i contenuti previsti nel piano di rientro sottoscritto con i ministri della salute e dell’economia e delle finanze, non può essere superiore, per l’anno 2008, al complesso dei corrispondenti oneri assunti nel 2007. Oltre agli enti operanti nel comparto della sanità, si escludono anche gli enti gestori delle aree naturali e protette, come richiesto da emendamenti della Giunta e del consigliere Cristina Morelli dei Verdi.
La Regione è autorizzata a concedere all’Università un finanziamento di 75 milioni di euro rimborsabile in quindici anni, per la realizzazione del progetto relativo all’insediamento di una sede universitaria per gli studi di ingegneria nell’ambito del polo di ricerca ed attività industriali degli Erzelli. Il provvedimento è inserito all’articolo 19 della Finanziaria. Con un apposito emendamento, presentato dall’assessore alle risorse finanziarie, Giovanni Battista Pittaluga, è stato introdotto l’articolo 19 bis che prevede un prestito, da parte della Regione al Comune di Genova, per una somma di 97 milioni di euro, erogabili in cinque tranche. Come ha spiegato l’assessore Pittaluga, si tratta di fondi risalenti alle “Colombiane”.
“Noi anticipiamo a fronte di un recupero certo”, ha rimarcato il relatore di maggioranza e presidente della commissione bilancio, Ubaldo Benvenuti (L’Ulivo).
Critiche dal centrodestra. Nicola Abbundo (Ex Udc e vicepresidente della commissione Bilancio): “Sono stupito per questo emendamento che consente di prestare fondi al Comune di Genova: ero già intervenuto nelle sedute precedenti perché ritengo che la Regione non dovrebbe fare da banca: non può permettersi di fare questo investimento”. Ha quindi rimproverato la maggioranza di non aver messo la minoranza al corrente della decisione.
Ha replicato Pittaluga: “Comprendo le preoccupazioni di Abbundo, il quale teme che la Regione diventi una banca: ma entrambe le operazioni in questione sono garantite per le cifre che arrivano ogni anno alla Regione – ha detto -. Mi dispiace non averne potuto discutere dell’emendamento in commissione, perché la richiesta del Comune è arrivata in questi giorni”. Pittaluga ha quindi sottolineato l’importanza delle due operazioni finanziarie che consentono il veloce avvio dei progetti.
Non soddisfatto Gino Garibaldi (Forza italia), che ha preannunciato il voto contrario del suo gruppo, dando un giudizio negativo sulla finanziaria: “Si tratta di una non programmazione: le scelte non ci sembrano condivise sul territorio e la Regione viene condotta un po’ a spanne”.
Due emendamenti di Marco Nesci (Rifondazione comunista), riguardanti il tempo pieno e il controllo e la prevenzione per la sicurezza sul posto di lavoro sono stati trasformati in ordini del giorno, come richiesto dall’assessore Pittaluga e dal vicepresidente della Giunta regionale, Massimiliano Costa, il quale ha rimarcato che l’attuazione del tempo pieno non è di competenza degli enti locali. Nesci, infine, ha ritirato un emendamento, ma con l’impegno della Giunta di riproporre il provvedimento che promuove l’inserimento al lavoro del coniuge o del convivente delle vittime sul lavoro residenti in Liguria. Fino alla sistemazione lavorativa e comunque non oltre i 24 mesi, deve essere corrisposta una mensilità di sostegno di mille euro mensili.