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Economia

Regione, approvata legge collegata al bilancio 2008

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Regione. Con 21 voti favorevoli e 6 contrari (centrodestra) è stato approvato il disegno di legge collegato alla finanziaria 2008 della Regione Liguria. Licenziati diversi emendamenti di Giunta e maggioranza che spostano fondi nelle diverse voci di spesa. In particolare, come previsto dall’emendamento presentato dalla Giunta, lo stato di previsione della spesa di bilancio per l’anno finanziario 2008 è 8 miliardi 987.231.911,18 di euro in termini di competenza e in 12 miliardi 619.379.873,39 di euro in termini di cassa.
Tra le voci più significative del bilancio 2008 si segnalano gli stanziamenti per il trasporto pubblico locale che superano di circa sette milioni quelli dello scorso anno, passando a 135 milioni. Per alimentare il fondo della non autosufficienza sono stati destinati complessivamente 22 milioni di euro; 41,4 milioni di euro sono destinati invece ad interventi a favore del diritto alla casa.
Ai parchi e alle aree protette va mezzo milione in più dello scorso anno.
Dodici milioni e mezzo, circa, sono destinati alle politiche per il diritto allo studio universitario.
Sedici milioni vanno al diritto allo studio nella scuola dell’obbligo e nella scuola secondaria (500 mila euro in più rispetto all’anno precedente).
Quattro milioni e mezzo di euro (seicentomila euro in più rispetto allo scorso anno) per la promozione turistica.
Per aiutare le famiglie in difficoltà a pagare l’affitto, con un emendamento proposta dai consiglieri dell’Ulivo Ubaldo Benvenuti (presidente commissione bilancio) e Luigi Cola, che aumenta la posta di circa un milione di euro, la somma complessivamente disponibile è di circa 10 milioni di euro (tre milioni di provenienza regionale ed i restanti statali). Con un ordine del giorno sono stati dirottati al fondo per l’abbattimento delle barriere architettoniche un milione e 200.000 euro.
342 milioni di euro finanziano il Fas (fondo per le aree sotto utilizzate) per interventi sul territorio e sanità, compresi i 5 nuovi ospedali.
Mille milioni di euro di fondi europei, con cofinanziamento regionale e nazionale, per lo sviluppo delle imprese liguri.
Luigi Morgillo (Forza Italia) è rimasto in aula ma polemicamente non ha votato definendo il provvedimento «pasticciato, con emendamenti che intervengono su leggi fatte di recente o su provvedimenti in corso presso altre amministrazioni».
Il consigliere Nicola Abbundo (ex Udc) ha chiesto in quale posta di bilancio vengono attinti i fondi che saranno prestati al Comune di Genova, per la realizzazione di diversi progetti, e all’Università per la nuova sede degli Erzelli, come previsto dalla Finanziaria approvata ieri.
L’assessore alle risorse finanziarie, Giovanni Pittaluga ha risposto che i soldi sono in cassa e che l’operazione con i due organismi, che prevede un ridotto interesse, consente un piccolo recupero.
Con 20 voti contrari e 6 favorevoli (centrodestra) è stato respinto l’ordine del giorno che ha come primo firmatario Gianni Vincenzo Plinio, con il quale si chiedeva la riduzione del 50 per cento di diverse voci che compongono il capitolo “spesa per attività di governo ” del bilancio 2008. L’ordine del giorno era sottoscritto da tutti i consiglieri dei gruppi di opposizione. L’assessore alle risorse finanziari, Giovanni Battista Pittaluga, ha ribattuto: «In questo bilancio sono stati fatti tagli a numerosi capitoli, ma non possiamo essere d’accordo con questo ordine del giorno».
Con 20 voti contrari e 5 favorevoli è stato respinto l’ordine del giorno, primo firmatario Gianni Plinio (Alleanza nazionale) con il quale si chiedeva di destinare i 500 mila euro attualmente stanziati per interventi a favore di cittadini stranieri immigrati, alla promozione dell’occupazione dei giovani liguri e per il potenziamento dei Servizi sociali fondamentali a favore dei cittadini liguri più bisognosi.
La possibilità di attribuire incarichi dirigenziali a tempo determinato anche a dipendenti dell’amministrazione regionale con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato purché in possesso dei requisiti per l’ammissione ai concorsi per la dirigenza, è stato oggetto di un’ampia discussione. Inizialmente era previsto un limite del 5% dei dirigenti, poi sostituito dal limite del 30%. Secondo quanto affermato dal presidente della Giunta Claudio Burlando, «attualmente i dirigenti della Regione sono scesi ad un numero troppo basso per gestire tutte le competenze attribuite all’Ente» accresciute dalle recenti modifiche costituzionali. «La strada maestra è il concorso pubblico, ma richiede tempi troppo lunghi. Invito il Consiglio a trovare un’intesa che rappresenti anche le parti dei dipendenti. La Regione ha appena concluso l’accordo per stabilizzare cento precari, ha chiuso la vicenda delle posizioni e il contratto nazionale con applicazione immediata. Tutte le questioni aperte si sono chiuse con soddisfazione delle diverse parti». In apertura dei lavori, Abbundo ha chiesto chiarimenti sulla presunta incostituzionalità dell’articolo 4 che riguarda la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti regionali e ha attaccato la maggioranza dicendo che va contro i dipendenti dell’Ente.
Approvato anche un emendamento (primo firmatario Matteo Marcenaro, ex Udc, ma sottoscritto da diversi consiglieri di opposizione e da Luigi Cola, L’Ulivo) per la stabilizzazione dei dipendenti precari dei gruppi consiliari che abbiano avuto un contratto per un periodo di almeno 5 anni negli ultimi 10 anni.
Nella discussione Nicola Abbundo (ex Udc) ha proposto un emendamento sostitutivo, poi respinto, per chiedere la possibilità di attribuire incarichi dirigenziali a contratto senza limiti di numero, sostenendo che «esiste il rischio che ci siano dei ricorsi contro l’amministrazione».
Sull’accesso agli incarichi dirigenziali, e sul fatto che debbano avvenire attraverso regolari concorsi, ha insistito Vincenzo Nesci (Rifondazione). L’assessore alle risorse umane e finanziarie Giovanni Battista Pittaluga ha risposto che la Regione ha fissato un tetto massimo in organico: i dirigenti a contratto non potranno superare il 30% di quelli in servizio.

Redazione
23 Aprile 2008 alle 18:53
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