
[thumb:2597:l]Regione. Sono state adottate questa mattina dalla Giunta regionale ligure su proposta dell’assessore alla Salute, Claudio Montaldo le linee guida redatte dal Ministro Livia Turco sull’applicazione della 194 e la prevenzione dell’interruzione volontaria di gravidanza, in anticipo rispetto al territorio nazionale. La conferenza Stato-Regioni non si era infatti messa d’accordo per l’opposizione di alcune regioni.
La proposta presentata dall’assessore alla Salute e adottata dalla Giunta prevede una serie di indirizzi alle aziende sanitarie e ospedaliere per il miglioramento dell’applicazione della legge 194.Rivalorizzare il ruolo dei consultori familiari, attraverso l’organizzazione, prima dell’estate, di una conferenza regionale sui consultori. Strutturare una politica di tutela della salute delle donne, degli adolescenti con particolare riferimento agli immigrati. Promuovere azioni che sostengano la donna e la famiglia nella rimozione delle cause che possono indurre all’interruzione di gravi8danza, sostenendo le maternità difficili. Rendere omogenea su tutto il territorio ligure la presa in carco delle donne che vogliono avvalersi della 194, offrendo le opportunità rese disponibili dai più moderni indirizzi terapeutici per i processi di interruzione di gravidanza. Garantire l’appropriatezza e la qualità della diagnosi prenatale. Attivare iniziative per la qualificazione e l’aggiornamento del personale operante nell’area materno infantile. Garantire il diritto di ogni donna di partorire nell’anonimato.
L’adozione delle linee guida da parte della Giunta era stata proposta dall’assessore Montaldo dopo alcuni episodi che avevano messo in evidenza la necessità di un rafforzamento ulteriore dei servizi di prevenzione dell’interruzione di gravidanza e per la necessità di garantire a tutte le donne liguri il pieno funzionamento della legge 194.