Per chi non e’ esente dal pagamento del ticket sanitario ammalarsi e’ un rischio.
Sommando i vari pagamenti che si fanno prima di raggiungere la guarigione si arriva a cifre troppo alte.
Sarebbe auspicabile poter accedere ad una forma assicurativa “che oggi non esiste” in grado di coprire la spesa per ticket che eccedono un tetto di spesa tollerabile.
Mi spiego meglio … se mi reco dal mio medico curante lamentando un piccolo disturbo rischio di entrare in una spirale di esborsi che andrebbe interrotto.
Lo specialista cui sono stato inviato ritiene necessario un certo numero di analisi e magari alcuni medicinali.
Poi serve qualcosa ancora ….
Alla fine abbiamo speso una cifra consistente e non e’ ancora finita, ci vien voglia di interrompere la cura ed affidarci alla fede per sperare in una guarigione
Sarebbe auspicabile che il ticket massimo da pagare fosse legato al “malessere” e non alla singola ricetta, sarebbe auspicabile pagarlo a guarigione ottenuta e non a spizzichi.
Nutro anche qualche dubbio sulla correttezza di questo contributo: si parla di “partecipazione alla spesa sanitaria” ma…. sono uscito alle 7,55 ed alle 8 ero in coda per pagare il ticket ho pagato alle 8,25, alle 8,30 sono entrato in visita ed alle 8,48 ero a casa. In questi 18 minuti ho parlato con il medico, mi e’ stata fatta una arte di visita e mi sono state messe due gocce negli occhi, ho atteso in corridoio (mentre iniziava la visita di un altro paziente) sono poi rientrato e la visita e’ proseguita, mi e’ stata prescritta una nuova analisi da fare all’ospedale e sono tornato a casa.
Ho prenotato la visita quattro mesi fa’ ed ho pagato circa 20 euro per una visita che non e’ stata superiore ai 10 minuti, con un piccolo conto desumo che l’opera di questo medico frutti alla azienda sanitaria circa 20.000 euro di ricavo al mese di solo ticket.
Mi pare che (almeno in questo caso) pagare 120 euro all’ora la visita oculistica sia un po’ troppo, altro che partecipazione alla spesa con il ticket qui si consegna un guadagno e non ci si limita ad una partecipazione alla spesa… almeno ci si dovrebbe organizzare per ridurre i tempi di attesa.
lui la plume