
[image:6686:r:s=1]Savona. “Stop al prezzo”: questo il titolo dell’iniziativa per tenere bloccati i prezzi di prodotti individuati liberamente da ciascun commerciante all’interno di un elenco di massima concordato con la Regione Liguria. L’elenco delle famiglie di prodotti (esempio: pane, pasta, etc.), è volutamente generico per dar modo a tutti coloro che aderiscono di individuare i prodotti sui quali si ritiene possibile mantenere inalterati i prezzi sino al prossimo 31 agosto, secondo un recente accordo siglato in Regione che vede la partecipazione anche delle grandi catene di distribuzione.
“È sicuramente un grande impegno della nostra categoria, già fortemente colpita dagli aumenti generalizzati di tasse e tributi e nell’incertezza (visti anche i continui aumenti petroliferi) di prezzi certi all’approvvigionamento. La nostra categoria, già vessata dagli studi di settori, stremata dalla contrazione dei consumi, da una spietata concorrenza “sleale” della grande distribuzione organizzata, ha comunque voluto lanciare questo importante segnale per venire incontro alle necessità primarie dei consumatori, delle famiglie, nella speranza che le istituzioni facciano altrettanto nei nostri confronti, cercando di comprendere anche le nostre difficoltà e le nostre problematiche”, sottolinea in una nota la Confesercenti provinciale di Savona.
“Ricordiamo che è grazie alla piccola e alla piccolissima impresa, ai tanti piccoli negozi di vicinato, nel centro delle città, nelle periferie come nel più piccolo paese sia montano che costiero, che si tenta di far fronte alla desertificazione che una dissennata politica, attenta solo alle esigenze della grande distribuzione, sta creando anche nei nostri territori”.
“La sicurezza delle nostre strade, l’esigenza di tanti anziani di poter effettuare i propri acquisti vicino a casa, sono garantite solo dal mantenimento di quei veri presidi sociali che sono le botteghe, i negozi sotto casa. Non a caso una nostra ormai datata campagna promozionale diceva: Se vive il commercio vivono le città. Vogliamo davvero che le nostre città, i nostri paesi, siano vivi e possano offrire il meglio nei grandi centri commerciali naturali che sono i nostri centri storici, le vie tradizionali del commercio, così come le piccole piazze di paese o di periferia”, dichiarano dalla Confesercenti.
Di seguito il primo elenco di adesioni pervenute dal capoluogo, da Vado Ligure e da Quiliano, nelle giornate del 23 e 24 aprile, con l’offerta-prodotti di “Stop al prezzo”. Già nella prossima settimana saranno divulgati ulteriori elenchi per quanto concerne la Valbormida, il Levante ed il Ponente savonese, il Finalese e l’Albenganese.
