
[thumb:6878:l]Provincia. Il protocollo d’intesa sottoscritto con il governo per Ferrania, l’accordo che si profila per la ricollocazione di Piaggio Aero Industries a Villanova d’Albenga e la conferma dell’impegno per la realizzazione delle nuove infrastrutture portuali, logistiche, energetiche ed ambientali confermano, pur nelle difficoltà del quadro nazionale, la positiva intonazione dell’economia savonese.
“Con questa premessa – afferma il presidente dell’Unione Industriali di Savona, Marco Macciò – anche le vertenze aziendali in atto alla OCV Italia (ex Vetrotex di Vado Ligure), Testa di Albenga e Fac di Albisola devono essere ricondotte alle loro reali dimensioni ed ai prevedibili scenari che possono essere delineati dalle soluzioni che saranno adottate”.
Tre aziende, aggiunge l’ingegnere Marco Macciò, che trovano il loro comune denominatore nel fatto di poter contare su buoni business e su interessanti prospettive di consolidamento e di crescita, legate ad adeguati investimenti.
“Elemento che accomuna queste realtà – conferma il presidente degli imprenditori della provincia di Savona – è che non sono coinvolte in situazioni di crisi strutturale, ma si tratta di industrie dotate di capacità tecniche idonee a competere sui mercati di riferimento. Le vertenze di questi giorni hanno provocato diversa percezione delle prospettive aziendali, dove la normale, ancorché serrata, dialettica del confronto sindacale rischia di creare effetti distorsivi della realtà”.
La OCV Italia ha annunciato l’intenzione di effettuare un investimento di 9 milioni di euro per ricostruire il forno di fusione del vetro. Si tratta di un risultato importante, a fronte delle preoccupazioni sul possibile disimpegno della nuova proprietà americana dal sito di Vado Ligure. “Contestualmente – aggiunge Macciò – l’azienda ha annunciato che l’alto tasso di tecnologia che sarà introdotta in fabbrica e le ragioni di competitività potranno far emergere degli esuberi strutturali. Un dato fisiologico, la cui entità sarà determinata dal confronto con i sindacati, ma che già ha provocato irrigidimenti, mentre non viene tenuto conto del fatto fondamentale, ovvero la garanzia, che non era per nulla scontata, del consolidamento impiantistico e della continuità produttiva”.
Lo stabilimento farmaceutico Testa è leader nazionale per la produzione di caffeina, sostanza base, e insostituibile, per la preparazione di alimenti e bevande. L’azienda, per far fronte a problemi di redditività, ha necessità di riorientare la produzione verso il proprio core-business, che deve essere ridefinito e potenziato. Sono necessarie tuttavia risorse ingenti che potrebbero essere reperite con il trasferimento dell’azienda e con la vendita delle aree urbane attualmente occupate. Su scala inferiore, si tratta di ripetere quanto è stato fatto a Savona con la Magrini Galileo e quanto è in programma con la Piaggio a Villanova.
“E’ una sfida che deve essere sostenuta – conclude il presidente dell’Unione Industriali di Savona – così come vanno sostenute le ragioni di competitività della Fac di Albisola, la storica fabbrica delle tazzine. Un settore maturo, dove la selezione in questi ultimi anni è stata profonda ma che lascia aperte interessanti opportunità di nicchia, improntate alla qualità di prodotto e all’innovazione creativa. L’azienda sta cambiando sotto il profilo commerciale e sta riorganizzando il proprio modo di lavorare. Questo può generare scosse di assestamento e attriti, che tuttavia debbono essere superati con il confronto e non certo con lo scontro”.