Savona. Il senatore Giorgio Tonini, membro dell’esecutivo nazionale e responsabile per l’economia del Partito democratico ha presentato a Savona il programma economico del PD. Ha sottolineato la credibilità e fattibilità finanziaria di tutte le azioni proposte Partito e riaffermato la vocazione di governo del Partito democratico.
In particolare ha presentato il bonus famiglia, una misura emergenziale e straordinaria che si propone, al tempo stesso, di aiutare le fasce più deboli della società, e di stimolare la ripresa dei consumi interni, considerata come la precondizione necessaria per la crescita.
“Una misura – sottolinea Giorgio Tonini, attuale Sottosegretario agli Esteri -, che si inserisce perfettamente in quella che è la filosofia economica di base del PD, cioè la commistione di lotta alle inaccettabili disuguaglianze che caratterizzano la nostra economia e lo stimolo alla crescita”. Due linee direttrici da percorrere per uscire dall’emergenza e per combattere l’innalzamento dei prezzi: “Il nostro intervento straordinario è volto in primo luogo ad aiutare le famiglie in difficoltà, ed in secondo luogo a fare ripartire le domanda interna”. E’ proprio con questi due obiettivi che Giorgio Tonini lancia la proposta di “un buono spesa annuale per 3 milioni di famiglie italiane, a partire dal 1° luglio 2008”.
Il buono spesa sarà di 600 euro per una famiglia con due figli a carico e un reddito non superiore a 18mila euro l’anno. Sarà usato come riferimento non solo il reddito ma anche la “condizione economica equivalente”, ossia il parametro Isee che le famiglie già usano per la richiesta di tariffe agevolate per gli asili nido i per i servizi di assistenza. Valore del buono e soglia di reddito saranno diverse a seconda de numero di persone del nucleo familiare: per una persona sola con un reddito intorno ai 7.500 euro il buono sarà di 250 euro; per due persone con un reddito intorno agli 11.500 euro il buono sarà di 390 euro; per due persone con figlio a carico con un reddito intorno ai 15mila euro il buono sarà di 500 euro. Il buono spesa potrà essere utilizzato nei negozi convenzionati grazie ad un accordo con le associazioni di categoria. I negozi convenzionati si impegneranno a fare un ulteriore sconto del 5 – 10% alle famiglie che pagheranno con il buono spesa. Sarà diviso in 12 buoni mensili di importo pari a 50 euro ciascuno.
Le famiglie riceveranno il buono spesa a casa: dovranno fare una domanda all’Inps, riceveranno assistenza gratuita per la compilazione della domanda ed entro 15 giorni lavorativi sarà inviato loro il buono spesa annuale. Il costo di tutta l’operazione è di 1,4 miliardi di euro l’anno e rientra nelle azioni previste a sostegno degli incapienti. Si tratta di misure già previste dal disegno di legge sul fisco, per le quali è stata quindi già individuata una copertura.