
[thumb:6735:l]Provincia. Un vero e proprio terremoto politico anche per la provincia di Savona. Le elezioni politiche del 2008 rappresentano una svolta nell’analisi di tutti i commentatori e il territorio ligure ha avuto un peso importante nel risultato nazionale, con la sconfitta del centrosinistra da parte della coalizione Pdl-Lega. Nella regione governata da due anni dalla giunta di centrosinistra di Claudio Burlando, Pdl e Lega staccano di un punto percentuale (44,1% contro 43,1%) il Pd e l’Idv. Emergono con la loro evidenza il risultato della Lega Nord, che con il 6,6% al Senato raddoppia rispetto alle ultime politiche, e la disastrosa prova della Sinistra Arcobaleno, che si ferma al 3,5% in una terra in cui il Prc da solo arrivava anche al 10%.
Ad imprimere il cambiamento è stata la provincia di Savona, dove Pdl e Lega superano gli avversari di circa 10 punti. Proprio nella città della torretta Silvio Berlusconi la scorsa settimana aveva tenuto l’unico comizio ligure. Da Imperia, roccaforte del centrodestra, esulta Claudio Scajola, massimo dirigente ligure del Pdl: “E’ una vittoria storica che ci aspettavamo”.
Il Pd in Liguria tiene bene, vince nelle roccaforti e avanza in territorio avverso, ma deve fare i conti con il successo inaspettato della Lega Nord, che raddoppia in quasi ogni provincia sparigliando tutti i giochi. Questo il dato che in particolare colpisce in una regione in cui i tantissimi operai delle grandi industrie navali hanno storicamente votato a sinistra, dove il Prc arrivava facilmente al 10%: le camicie verdi superano perfino la Sinistra l’Arcobaleno. L’alleanza con l’Idv (che pur raggiunge il 4,8%) non è stata sufficiente.
Vanno a Roma due savonesi: Franco Orsi per il Popolo della Libertà al Senato, nuovo all’avventura parlamentare, e Massimo Zunino per il Partito Democratico alla Camera dei deputati, al suo terzo mandato. Un terzo, il forzista Alessandro Gianmoena, collaboratore di don Gianni Baget Bozzo, pur avendo la residenza ad Albissola Marina, gravita nell’area genovese.
Massimo Zunino torna alla Camera per completare idealmente il lavoro interrotto dalla caduta del governo Prodi: “Ho sempre immaginato la politica come impegno concreto, costante, lontano dai clamori inutili e dalle polemiche che spesso non portano da nessuna parte. Le mie presenze in Parlamento sono una testimonianza concreta di questo impegno per la provincia di Savona. Una garanzia anche per il futuro”. Questi le premesse e gli impegni di Zunino: “Ho voluto essere coerente anche in questi anni di lavoro parlamentare: il flusso di finanziamenti per la Liguria che arriveranno dall’extragettito dei traffici portuali, il potenziamento delle infrastrutture del sistema portuale di Savona-Vado, il via alla costruzione dell’Aurelia bis tra Albisola e Savona sono risultati oramai consolidati.Oggi però ci è chiesto uno sforzo ancora maggiore poichè l’esigenza di mobilità di persone e merci è diventata una sfida decisiva: il proseguimento dei lavori di raddoppio ferroviario nel ponente, il completamento dell’Aurelia bis tra Alassio e Andora e la realizzazione dell’autostrada Albenga-Millesimo-Predosa potranno diventare un obiettivo concreto utile anche al rilancio di attività turistiche ed industriali della provincia di Savona, quali Ferrania e Piaggio, che richiedono un costante impegno legislativo e politico, arricchito dall’esperienza degli obiettivi ottenuti”.
I sostenitori del Pdl hanno esultato in piazza Marconi per l’elezione di Franco Osi. “La mia candidatura ha voluto significare l’avvio di un progetto elettorale che ci porti ad inanellare una serie di successi. Inauguriamo una nuova stagione politica. Di primaria importanza la conquista della Provincia” sono le prime parole da senatore del politico albisolese che ha speso la sua attività politica al servizio di Forza Italia. “In provincia di Savona incassiamo oltre 16 mila voti in più rispetto alle scorse elezioni: per noi è il massimo storico – ha aggiunto – Ora dobbiamo pensare a rafforzare l’alleanza con An e il rapporto con coloro che sono passati con noi dall’Udc. Rappresenterò in Parlamento il mio schieramento politico e tutta la provincia. La crisi della sinistra, che trova nella giunta regionale guidata da Burlando la sua espressione emblematica, è chiara in Liguria. Noi avanziamo e abbiamo consensi che dobbiamo capitalizzare per il futuro”. Il ringraziamento di Orsi va al leader ligure degli azzurri, Claudio Scajola, ed il programma del neo senatore si concentra sulle necessità infrastrutturali delle province di Savona e di Imperia, “inscindibilmente legate”.