
[thumb:6879:l]Cisano sul Neva. Una cava dismessa, oggetto di recupero ambientale, è stata posta sotto sequestro dagli uomini del Comando Stazione Forestale di Zuccarello in collaborazione con il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del CFS di Savona. Il sito interessato si trova nel Comune di Cisano sul Neva, in località Cenesi. Nell’area, contrariamente all’autorizzazione, venivano smaltiti ingenti quantitativi di rifiuti speciali provenienti in gran parte da cantieri edili della provincia.
L’autorizzazione alla riqualificazione della cava prevedeva il deposito di 800.000 metri cubi di materiale, ma non certo il riempimento con rifiuti derivanti da demolizione, ovvero il classico “zetto”, come si dice in ligure.
Considerando che lo “zetto” veniva ritirato a circa 15 euro il metri cubi, il potenziale guadagno per i responsabili dell’operazione abusiva era nell’ordine di milioni di euro. Una volta conferiti nel sito, i rifiuti da demolizione e costruzione venivano spianati e ricoperti da terra in modo da occultarne il definitivo abbancamento.
Mesi di indagini ed una lunga serie di appostamenti hanno permesso di accertare la sistematicità dell’illecito, anche attraverso a documentazione fotografica e video. Documentazione che ha indotto la Procura della Repubblica di Savona a disporre il sequestro dell’area.
La brillante attività d’indagine premia gli sforzi dei Forestali, abituati ad operare in condizioni ambientali anche difficili. Sono ora in corso ulteriori accertamenti per appurare le singole responsabilità, ma soprattutto per verificare quali aree della cava siano state riempite nel tempo dai vari materiali.
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