
[thumb:6803:l]Albenga. Nell’ambito del progetto regionale “Disturbo Antropico” verranno rilasciate alle foci fluviali, nei siti sperimentali del Golfo del Tigullio e del Savonese, palle biodegradabili derivanti dal mais, marcate con targhette OLPA per consentirne successivamente l’individuazione ed il reperimento da parte degli utenti del mare.
Il 24 aprile verranno rilasciate 120 bio-palle targate OLPA (etichetta blu) alla foce del fiume Centa ed in prossimità dell’Isola Gallinara. Nell’attività di ritrovamento e segnalazione saranno coinvolti tutti i frequentatori del Mar Ligure (pescatori professionisti, subacquei, diportisti, bagnanti), i quali dovranno raccogliere le palle-spia e segnalarne la presenza ad OLPA. Ogni segnalazione verrà premiata con gadget o regali proporzionati al numero dei rinvenimenti.
Sarà, insomma, una vera e propria “caccia al tesoro del rifiuto biodegradabile”, aperta a tutti. Chi effettuerà i ritrovamenti dovrà darne segnalazione, specificando la zona, al Consorzio OLPA 010.58.43.68 tra le 10.00 e le 13.00 e tra le 15.00 e le 18.00. Grazie a questa iniziativa si individueranno con maggiore precisione le rotte dei rifiuti in mare, la loro provenienza ed il loro comportamento in balia delle correnti superficiali e di fondo. Le palle biodegradabili sono state prodotte, infatti, in tre diverse tipologie: “galleggianti”, “semi-galleggianti” ed “affondabili”, per simulare la dinamica dei rifiuti apportati in mare ed individuare le principali rotte di trasporto e diffusione. Grazie alla loro tracciabilità, le palle potranno “raccontare”, anche a distanza di tempo, la propria provenienza, e le zone di accumulo da cui origina la dispersione in acqua di plastica, vetro, carta, lattine, stracci e gomma.