Provincia. I presidenti dei gruppi consiliari di minoranza Livio Bracco, Rosavio Bellasio, Roberto Nicolick e Eugenio Maineri sottolineano di comune accordo come “la Giunta Provinciale di Savona disattende due leggi dello Stato: quelle che stabiliscono la commemorazione della Giornata della Memoria Shoah, e quella della Giornata del Ricordo le Foibe”.
“Il Parlamento italiano ha istituito da tempo la celebrazione di due giornate importanti, affermano i quattro presidenti dei gruppi di opposizione, “il 27 gennaio Giornata della Memoria e il 10 febbraio Giornata del Ricordo. In aperta contraddizione alla legge e alle decisioni unanimi, condivise e prese nelle apposite commissioni dei presidenti dei gruppi, la giunta della provincia di Savona getta la maschera e mostra il suo vero volto, indifferente e insensibile verso un tragico evento storico di così ampia portata; non volendo assolutamente solennizzare la giornata del Ricordo che era prevista per il 10 febbraio, le motivazioni chiaramente pretestuose sono: vicinanza delle elezioni politiche, scarsa opportunità, possibili strumentalizzazioni”.
“Inoltre” proseguono, “al di là di tutte le scuse ufficiali mormorate a mezza bocca, la giunta dichiara che non intende finanziare in alcun modo la giornata del Ricordo, preferisce spendere il denaro pubblico in modi più effimeri e pubblicitari: manifesti con il faccione del Presidente Bertolotto, stampa ed invio di magazine a quintalate, siti web che santificano la personalità del presidente eccetera.
Nonostante il 10 gennaio ultimo scorso i presidenti dei gruppi di minoranza, Nicolick, Bracco, Bellasio e Manieri abbiano presentato un odg per impegnare la giunta della provincia di Savona, a commemorare la giornata del ricordo, a proposito del tragico fatto storico delle Foibe e dei profughi della Dalmazia e dell’Istria. Nonostante per la discussione e l’approfondimento di questo odg, sono state convocate diverse commissioni dei presidenti dei gruppi. Nonostante la conclusione, unanime, avesse pianificato, entro marzo, un convegno pubblico pluralistico, aperto anche agli studenti delle superiori, con la partecipazione di relatori qualificati. Nonostante esista una Legge dello Stato, la legge 30 marzo 2004, n. 92, Istituzione del Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati.
La Giunta provinciale non rispetta una legge dello Stato, sottovaluta e tende a fare passare sotto silenzio tutti i morti ammazzati delle foibe, li vuole dimenticare, come ha fatto per la Shoah. In pratica la giunta della Provincia, non vuole che questo ricordo venga consegnato nelle mani dei giovani, vorrebbe che un complice e comodo oblio scenda su tutti quei morti, sull’esodo di migliaia e migliaia di italiani che dovettero fuggire dalle loro case e abbandonare i loro averi. Non rispetta il lavoro lungo ed approfondito della commissione dei presidenti dei gruppi, di tutti i gruppi politici, che fanno parte del Consiglio, disprezza la delibera dei presidenti, per un puntiglio che vuole negare il rispetto delle leggi e del ricordo dei morti”.
A seguito di tali precisazioni, di fronte ad una simile atteggiamento definito arrogante e di netta chiusura, i presidenti dei gruppi di minoranza Bracco, Bellasio, Nicolick e Maineri hanno abbandonato la sala dove si svolgeva la seduta della commissione in segno di protesta.
Più informazioni