Politica

Gli ambientalisti chiedono legge regionale sull’acqua

Acqua

[thumb:6295:l]Provincia. Il “varo urgente di una legge regionale per affermare la necessità di un governo dell’acqua che sia pubblico, sostenibile, partecipato e legato al bacino idrografico; che ne garantisca il pieno accesso universale e la conservazione e la tutela in quanto bene comune e diritto inalienabile e sia patto di riferimento e solidarietà fra generazioni presenti e future come interesse generale primario”. Sono queste le richieste che una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua (Dressino, Gaggeri, Melone) e di esponenti della Sinistra Arcobaleno (Milani, Tonarelli) presenteranno domani alla Regione in un incontro con il presidente del Consiglio Regionale Mino Ronzitti, l’assessore all’ambiente Franco Zunino e il presidente della commissione Ambiente Carlo Vasconi.
Molto negativa la situazione dei maggiori fiumi del territorio savonese secondo il consigliere di Albenga C’è e portavoce dei Verdi del Ponente Carlo Tonarelli che domani farà parte della delegazione: “Una diminuzione della portata delle acque del 32% negli ultimi tre anni per il Centa, il Letimbro e il Bormida, il 25% delle falde acquifere compromesse o inquinate da ammoniaca, nitrati, solfati e arsenico, uno spreco e una perdita di acqua potabile dal 20 al 35% a secondo delle zone, il cuneo salino che avanza inesorabilmente e rischia di pregiudicare la produzione agricola”.
“In sostanza un inquinamento, una carenza, una noncuranza ed uno spreco galoppante del ciclo dell’acqua”, commenta in una nota Tonarelli spiegando le ragioni della richiesta di norme regionali più definite che intervengano sui problemi legati al deperimento e all’inquinamento delle risorse idriche dovute anche agli effetti delle concentrazioni urbane e, soprattutto, delle principali attività economiche del territorio: “Mancanza di depuratori, scarichi urbani, industriali e agricoli hanno messo in serio pericolo la salute delle acque. I nitrati derivati dai fertilizzanti azotati e dai pesticidi possono provocare seri problemi di salute entrando nel ciclo alimentare. A ciò si aggiunga la scarsità di precipitazioni e la concentrazione degli inquinanti nelle falde”. “E’ tempo – conclude il portavoce dei Verdi del Ponente – che la Regione Liguria affronti il problema”.

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