[thumb:6466:l]Alassio. Dopo due giorni di sole e grande spettacolo la Targa d’oro Città di Alassio, seguita da una marea di appassionati, ha nuovamente preso la via del Piemonte. La 55esima edizione, la prima inserita nel calendario internazionale, è andata in archivio nel segno della Tubosider Asti di Carlo Ballabene, Marco Gamba, Carlo Negro e del patron Pierpaolo Ruscalla (categoria D in mezzo a tre “A”), capaci di aggiudicarsi nove incontri di fila. Protagonista dell’atto finale è stata, a sorpresa, anche la formazione della Sant’Orso Montalbera Aosta, composta da Libero Bergamo, Ezio Casale, Roberto Demarchi (unico A insieme a tre B) e Silvano Scapino, sconfitti 13-4 dopo circa 100 minuti di gioco, davanti ad oltre 700 spettatori che hanno gremito le tribune e tutti gi spazi intorno ai campi esterni della Bocciofila Alassina. Un autentico spettacolo nello spettacolo.
Per la Tubosider, seconda un anno fa e reduce dalla delusione di 15 giorni fa nella finale scudetto di Loano, è il terzo trionfo dopo quelli del 1995 e 1996. Terzo successo anche per il “principe di Santa Margherita”, il 38enne Carlo Ballabene, due volte campione del mondo l’anno scorso (nell’individuale e a coppie), già sul podio più alto nella Città del Muretto nel 2003 e 2006 con la maglia della Ferrero Ciriè. “Vincere ad Alassio è sempre una gran bella soddisfazione – ha dichiarato Ballabene -. Si tratta di una gara che ha una grande tradizione e grande fascino, anche per via della specialità a quadrette, quella con cui è nato il gioco delle bocce. Per vincere non basta uno solo, occorre che tutti i quattro giocatori si esprimano ad alto livello. E’ molto dura arrivare in fondo dopo due lunghe giornate di incontri, uno dopo l’altro, contro tutti i migliori giocatori in circolazione”. Seconda volta invece per Ruscalla e Gamba, prima per Negro.[image:6466:r:s=1]
Al terzo posto la Nitri Aosta (Idrame, Franzoni, Fassone, Daghero), quadretta che l’anno scorso si aggiudicò la gara con i colori dell’Amatori Sassi Torino, e la Sommarivese dei tre liguri Benetto, Di Nardo e Bianchi e del piemontese Giordanengo.
Al quinto posto la prima quadretta della Liguria, la Chiavarese di Bruzzone, Bellafronte, Ballabene e Scorsa, i quali nei quarti sono arrivati (10-9 il risultato finale) ad un passo da eliminare la Tubosider (in un match che ha messo di fronte i i fratelli Carlo e Andrea Ballabene). Stesso piazzamento per i neocampioni d’Italia della Ferrero Ciriacese (Pautassi, Perras, Rossato, Cibrario), i genovesi della San Fruttuoso e la Brb Ivrea.
Migliori tra i savonesi i portacolori dell’Albisola Bocce (Bianchi, Ledda, Picardo, Grazioli), noni, al 17° posto la Savonese (Picardo, Zunino, Murialdo, Maranzano).
Fuori dai primi 16 i rappresentanti del ponente ligure. Per il comitato di Albenga, 17° posto per la Val Merula (Garrione, Bazurro, Vio, Spataro), tra gli imperiesi stesso piazzamento per l’Armese (Negro, Longagnani, Pesce, Artioli).
Prematura eliminazione per il campionissimo Lino Bruzzone, quest’anno con la tenuta della Voltrese. Out al 2° turno il big della petanque, Gianni Laigueglia, alfiere della Taggese con Bellone, Lorenzi e Delbello.
Tra i piemontesi, delusione per le formazioni della Perosina (club campione d’Italia 2007), tutte fuori già al termine della prima giornata. Annata storta per l’alassino Angelo Cappato, testimonial della manifestazione, alfiere della Cengese, uscito di scena dopo due incontri.
Poca fortuna per i team stranieri. Eliminati già al primo turno gli sloveni e nel corso del pomeriggio di sabato i francesi.
Un ulteriore tocco di internazionalità è stato garantito dalla presenza di Benjamin Tosi, ad Alassio quale rappresentante della United States Bocce Federation e curatore del sito statunitense www.boccevolo.com.
Impeccabile la direzione di gara dell’internazionale Carlo Perino di Volpiano (To), coadiuvato in maniera eccellente, nel corso della due-giorni, dagli arbitri liguri Perino, Petenzi, Panizza, Nappi, Mezzomo, Sciandra, Spampinato, Aghemo, Giglio, Cocciolo, Longo, Pescetto, Ferraro, Briano, Maio, Satragno e Meinero. Impagabile anche il lavoro, dietro le quinte ma importantissimo, svolto da Giancarlo Cresta, ex presidente della commissione tecnica internazionale, da una vita “regista” tecnico della Targa d’oro per conto dell’organizzazione.[image:6465:r:s=1]
I premi speciali sono andati alla Sis Torino (Gatti-Barbero-Viano-Ciocca), prima formazione iscritta, al Lucija della Slovenia (Pozar-Podgorsek-Trobec-Goljuf), squadra proveniente da più lontano e, a livello individuale (assegnati nell’ambito di semifinali e finale), a Roberto De Marchi (Sant’Orso Aosta) per il primo “carreau”, a Carlo Giordanengo (Sommarivese) per il primo “biberon”, a Piero Di Nardo (Sommarivese) per il primo “pallino salvezza” e Carlo Ballabene (Tubosider) per la più spettacolare giocata della finale. A ciascuno di questi quattro giocatori è andato un weekend in hotel di Alassio e Laigueglia per due persone.
Alla cerimonia di premiazione, insieme ai vertici dell’Alassina, erano presenti Giuseppe Maiellano, assessore al Commercio del Comune di Alassio, Mauro Traverso e Franco Torrini in rappresentanza della Federazione Italiana (rispettivamente presidente regionale e presidente del comitato territoriale di Albenga), Rinaldo Muratore (amico e sponsor della Bocciofila Alassina) e Mario Occelli, componente della commissione tecnica internazionale Fib, supervisore della gara per la Federazione Internazionale. Nella giornata di domenica ha seguito l’evolversi della gara anche il consigliere nazionale e direttore generale della Federazione Internazionale, Gianfranco Bianco, il quale ha anche presieduto una riunione tecnica riservata ai dirigenti federali di Liguria e Piemonte.
Per descrivere il fascino ed il richiamo della Targa d’oro, la “gara più amata dagli italiani” bastano pochi numeri: 353 quadrette iscritte (una sola non si è presentata) per oltre 1.400 giocatori, oltre 5.000 pernottamenti negli hotel di Alassio e dintorni, 128 campi da gioco in dieci diverse location, ed un pubblico che nei due giorni, tra le varie località, ha complessivamente superato le 10.000 unità. Senza contare i contatti con il sito Internet dell’evento, www.boccealassio.it, sempre sopra quota 1.000 negli ultimi giorni.[image:6467:r:s=1]
Decisamente positivo, dunque, il bilancio finale per la Bocciofila Alassina, sodalizio che si è praticamente garantito sul campo la conferma dell’inserimento della gara nel calendario internazionale anche per il 2009. “E’ stata davvero un’edizione super – ha commentato il presidente Adriano Garrone -. Tutto ha funzionato per il meglio. Le condizioni meteo sono state particolarmente favorevoli e la formula con finale al pomeriggio si è rivelata vincente. Un ringraziamento lo voglio rivolgere ai partecipanti, ai loro accompagnatori ed ai tanti appassionati che sono giunti ad Alassio e hanno seguito con passione la manifestazione. In particolare sento l’obbligo di ringraziare calorosamente gli enti che ci hanno supportato, Comune, Regione e Provincia in testa. Senza il loro sostegno la manifestazione non si potrebbe realizzare. Un applauso lo rivolgo anche tutto lo staff dell’Alassina, che con grande impegno porta avanti da sempre questa meravigliosa iniziativa. Ora cominciamo a pensare all’edizione dell’anno prossimo, per la quale non disporremo più dello stadio Ferrando. Un problema non indifferente”. Tra i progetti, anche quella di sistemare alcuni campi in centro, riportando la gara nei pressi del Budello come era una volta quando si giocava in piazza Partigiani e un deciso incremento delle compagini straniere.
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