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Politica

Regione: entro sei mesi la nuova legge sulle comunità montane

Redazione
14 Gennaio 2008 alle 14:01
14 Gennaio 2008
Regione: entro sei mesi la nuova legge sulle comunità montane
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[thumb:4361:l]Regione. “La Regione Liguria si dovrà dotare di una legge di riordino in materia di Comunità montane entro i prossimi sei mesi”: lo ha detto stamani l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Cassini nel tracciare un bilancio positivo dell’attività svolta dalle 19 comunità montane e dai quattro consorzi dei Comuni liguri e nel dare notizia della riconferma della delega delle funzioni amministrative in materia di agricoltura, foreste ed economia montana per il nuovo piano regionale di sviluppo rurale.
Una “giornata di festa” quella di oggi, come l’ha definita lo stesso Cassini alla presenza dei numerosi rappresentanti degli enti delegati, occasione per guardare con soddisfazione anche al passato, al 1978 anno dell’entrata in vigore della legge regionale 6, e per riflettere sulla “necessaria legge di cui la Regione Liguria si dovrà dotare entro i prossimi sei mesi”, anche per evitare gli “automatismi” della Finanziaria. “Partire con una ristrutturazione, avendo 30 anni di esperienza è fondamentale per il lavoro che ci attende – ha detto l’assessore -. La legge nazionale dice che se le Regioni si danno una propria legislazione in materia entro sei mesi dall’entrata in vigore della Finanziaria si evita la trappola dell’automatismo, che a mio avviso penalizzerebbe il territorio e creerebbe grande caos per le parti che andrebbero a decadere. Quindi non c’é quindi ombra di dubbio che dobbiamo fare una legge”.
Secondo quanto spiegato da Cassini, il parametro unico che prevede in questa fase la legge nazionale “é quella del rientro nei costi di gestione di un terzo delle risorse del fondo nazionale erogato annualmente per le Comunità montane. Trattandosi di un vincolo nazionale meramente economico – ha proseguito l’assessore – occorre fare il massimo possibile di ristrutturazione per far si che in un sistema riorganizzato il peso delle riduzioni incida di meno”.
Cassini ha inoltre sottolineato come in Liguria esista una situazione “già virtuosa” ed ha aggiunto: “questo criterio che è uguale per tutti, qui è penalizzante perché le comunità montane hanno costi di gestione già bassi”. “Penso che alcune riorganizzazioni andranno fatte – ha concluso – però è fondamentale l’accordo tra Comuni, Comunità Montane e Regioni sulle funzioni. C’é un legame tra le deleghe e la riforma della legge ed è un paletto che abbiamo anche noi nella nostra riflessione.
Il Piano di sviluppo rurale è già partito e la riforma partirà. Quindi adesso avremo una fase ancora legata a questo sistema e se questo sistema si dovesse stravolgere nei prossimi quattro-sei mesi, ci sarebbero molti problemi, in questa logica cercheremo di trovare il meccanismo meno impattante”.

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